Ipersensibilità del glande ed eiaculazione precoce: come aumentare la durata


Come capire se l'eiaculazione precoce è causata dl glande troppo sensibile e cosa fare per risolvere il problema.

"Tommy ho bisogno di aiuto: ho la punta del pene troppo sensibile, secondo me soffro di ipersensibilità del glande perché se la mia ragazza mi tocca lì dopo pochi secondi eiaculo. Ho provato anche delle pomate anestetiche ma non servono a niente. Sono disperato cosa devo fare?"
  - Giordano, 21 anni.


Cosa fare se il glande è troppo sensibile?

Tommy

Ciao Giordano,
vorrei subito tranquillizzarti, non è detto che tu ne soffra! L'ipersensibilità del glande provoca sensazioni di dolore, non di piacere, va diagnosticata da un medico ed è molto più rara di quanto si possa pensare.
Ci sono molti ragazzi che soffrono di eiaculazione precoce credono di avere questo problema al glande ma in realtà si tratta molto più semplicemente dell'incapacità di controllarsi e di resistere a stimolazioni piacevoli.

Negli uomini che hanno un serio problema di ipersensibilità, il glande è così sensibile che il solo toccare la punta del pene provoca dolore. Spesso questi uomini non riescono nemmeno ad asciugarsi le parti intime con l'asciugamano perché lo sfregamento fa troppo male. Non parliamo dei rapporti sessuali perché la frizione del glande contro le parti intime della partner risulta spesso troppo dolorosa per poter continuare il rapporto.
Questa è la forma più grave di ipersensibilità del glande e generalmente si tratta per via chirurgica, con un intervento che si chiama circoncisione con neurotomia glandulare in cui viene tolta la pelle che ricopre il glande (il prepuzio) e vengono anche tagliate alcune fibre nervose che conducono gli stimoli tattili del glande.

Bibliografia dello studio scientifico di riferimento:
The link between penile hypersensitivity and premature ejaculation.
Wyllie MG, Hellstrom WJ., BJU Int. 2011 Feb;107(3):452-7.

Quando invece la sensibilità del glande non provoca dolore ma, al contrario, rende più intense le stimolazioni, generalmente l'intervento non è necessario (anche se a stabilirlo deve essere sempre il medico) e si possono fare tante cose per ridurre la sensibilità. Ma prima di dirti quali sono, vorrei descriverti un semplice esperimento che puoi fare per capire se l'eiaculazione precoce dipende dal tuo glande particolarmente sensibile oppure se è più legato all'eccitazione quando sei con la partner.

Prenditi 10-15 minuti tutti per te in cui sai che non verrai disturbato. Inizia a stimolarti intimamente con le mani o nel modo che di solito usi nella masturbazione.
La cosa importantissima è che non devi pensare a nulla di eccitante: non pensare alla tua partner, alla donna dei tuoi sogni, alla modella che tanto ti eccita, all'ultimo video hard che hai visto. Niente di tutto questo: muovi "meccanicamente" la mano sul tuo pene ma pensa ad altro: allo studio, al lavoro, al film che hai visto ieri sera, a cosa mangerai per cena... Stimola bene la punta del pene che è la zona più sensibile, ma accertati sempre di non avere nessun pensiero erotico: non pensare al pene, non pensare a cose eccitanti, pensa solo a fati della giornata.

A questo punto valuta com'è la situazione: l'eccitazione sale rapidamente come quando sei con una ragazza, oppure è più facile mantenere il controllo?
Se da solo e senza pensieri erotici riesci a trattenerti di più, allora hai la dimostrazione pratica che la "colpa" non è del glande sensibile, ma delle stimolazioni erotiche in generale: pensieri, fantasie, immagini (la vista della tua partner nuda), suoni (i suoi gemiti di piacere), profumi, situazioni. Sono tutte quelle cose assieme che ti fanno perdere il controllo, quindi se anche desensibilizzi il glande, perderai lo stesso il controllo quando gli altri sensi saranno stuzzicati!

Quindi come si risolve?

Occorre allenare la tua capacità di controllarti. La capacità di controllo è un'abilità che si può allenare. Proprio come un podista si allena per riuscire a correre sempre più a lungo, fino a percorrere la maratona, anche la capacità di gestire le stimolazioni erotiche (tutte, non solo quelle sul pene) va allenata. Il corso Durare di Più™ serve proprio a questo: è un percorso in cui ti guido passo passo a sviluppare questa capacità.

Puoi anche fare quello che io chiamo il Test della donna orrenda. Immagina che sei con una donna che sta stimolando il tuo pene, nella maniera che preferisci: con la mano, con la bocca, con un rapporto... però questa donna è orrenda, sporca, flaccida, trasandata ed emana un cattivo odore. Pensi di riuscire ad eccitarti? A meno chè tu non sia un appassionato del fetish, certamente no! Anche se lei sta stimolando il tuo pene sono sicuro che non riuscirà a farti venire. Questa è l'ulteriore prova che l'eiaculazione precoce non dipende dal glande, ma dall'insieme di tutti gli stimoli erotici: fantasie, immagini (la bellezza della tua partner), suoni (quello che ti dice, i gemiti), profumi, situazioni.

Torniamo al primo test, quello di masturbarti pensando ad altro: se invece è davvero il tocco sul glande che ti fa perdere il controllo, ecco cosa puoi fare per ridurre la sensibilità:

1 - Mantenere il glande scoperto

Durante la giornata tieni il glande "scoperto" sollevando il prepuzio, cioè quella pelle che copre la punta del pene. In questo modo il glande, non più protetto da quella pelle, riceve continui sfregamenti dagli indumenti intimi, la mucosa si ispessisce e diventa meno sensibile. E' ciò che accade quando viene fatto l'intervento di circoncisione: non c'è più la pelle che protegge il glande quindi col tempo perde parte della sensibilità.
E' molto importante che tu non inizi tenendolo scoperto tutta la giornata da subito altrimenti è quasi sicuro che ti verrà un'irritazione molto fastidiosa. So che alcuni lo faranno lo stesso sperando di avere risultati prima, ma poi ne pagheranno le conseguenze. Devi procedere per gradi: il primo giorno 5 minuti, poi 10 minuti e se per caso senti fastidio per quella giornata non tenerlo più scoperto. Ricorda che dopo l'intervento di circoncisione il pene impiega alcuni mesi per "abituarsi" alla sua nuova condizione, quindi se pensi di mettere in pratica questa tecnica, devi procedere molto gradualmente e darti del tempo.

2 - Evitare i prodotti anestetici

Evita le pomate anestetiche, gli spray che riducono la sensibilità e i preservativi ritardanti.
Prima di tutto non risolvono il problema perché riducono la sensibilità della pelle*, ma i recettori del piacere sono sia sulla pelle* che più internamente al pene. Se non sei in grado di gestire quegli stimoli, anche con l'anestetico farai fatica a controllare l'eiaculazione; se sei in grado di gestirli, gli anestetici non ti servono!
Inoltre quei prodotti, anche quelli reclamizzati a base di materie prime naturali, contengono sostanze che alla lunga possono dare grandissimi problemi di dermatiti ed irritazioni. Non è assolutamente possibile utilizarli a vita e quindi non sono una soluzione definitiva.
Per ultimo, se hai una pomata anestetica spalmata sul glande, nel momento della penetrazione "spalmi" questo anestetico anche nella vagina della partner, la quale a sua volta si desensibilizza... e a quel punto sarà ancora più difficile darle piacere!

Bibliografia dello studio scientifico di riferimento:
Pleasure and pain: the effect of (almost) having an orgasm on genital and nongenital sensitivity.
Paterson LQ, Amsel R, Binik YM., J Sex Med. 2013 Jun;10(6):1531-44.

* Chiaramente il termine corretto è mucosa, non pelle, ma ho voluto mantenere un linguaggio estremamente semplice in modo che sia comprensibile da tutti.

3 - Allena il controllo

Ridurre soltanto la sensibilità fisica del glande, come spiegato sopra, non è quasi mai sufficiente: dal glande arrivano comunque delle sensazioni che, in certe situazioni, possono essere molto intense. Occorre quindi anche desensibilizzarsi da queste sensazioni.
Per farti capire cosa intendo, immagina di sdraiarti su un letto di chiodi: proveresti di sicuro un grande dolore! Ma se lo fa un fachiro, può starci sopra per molto tempo senza avere male. Il fachiro ha infatti seguito un particolare addestramento per desensibilizzarsi da quella sensazione fisica. Non c'è nulla di magico: ha soltanto allenato una sua capacità. E anche tu puoi esercitarti e imparare a desensibilizzarti dalle sensazioni che provengono dal glande. Come si fa è tutto spiegato nel corso Durare di Più™: anziché tagliare delle fibre nervose come si fa nell'intervento, tu puoi allenarti a mantenere bassa l'eccitazione anche quando arrivano stimoli di piacere dal glande.

Per saperne di più puoi anche scaricare qui sotto il corso introduttivo gratuito.

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