Rimedi per l'eiaculazione precoce: quale scegliere?


Scopri tutti i rimedi contro l'eiaculazione precoce per scegliere quello più adatto a te.

Questo articolo è una guida ai rimedi per l’eiaculazione precoce che siano i più rapidi, efficaci e semplici da usare.
Ti descriverò quali sono tutte le soluzioni attualmente disponibili, esponendone i vantaggi e gli svantaggi. Alcune sono più efficaci, altre molto meno: la guida ti aiuterà a capire quali sono i rimedi più adatti per te e per la situazione che stai vivendo e quali evitare per non perdere tempo e soldi in soluzioni che non funzionano.

Ci sono fondamentalmente quattro tipi di rimedi per l’eiaculazione precoce:

  • Farmaci
  • Integratori, chiamati anche rimedi naturali
  • Chirurgia
  • Terapie cognitivo-comportamentali, ad esempio un percorso con uno psicosessuologo o con un counselor, oppure tramite training per il controllo dell’eiaculazione che puoi seguire in autonomia.

I primi due sono solo soluzioni temporanee: infatti non curano il problema: non eliminano le cause, per cui una volta smesso di usarli il problema si presenta esattamente come prima.
La chirurgia si può utilizzare solo in particolari situazioni e raramente risulta risolutiva per l’eiaculazione precoce, come si può vedere leggendo le numerose testimonianze di chi ha fatto l’intervento di circoncisione ed il problema è rimasto esattamente come prima.

Il vero rimedio è invece quella del training per il controllo, che spiegherò nella seconda metà di questo articolo: questo rimedio è l'unico che va ad agire su tutte le cause del problema, eliminandole, e di conseguenza offre una soluzione che è definitiva, priva di effetti collaterali e non richiede la continua spesa, mese dopo mese, in prodotti contro l’eiaculazione precoce.


Rimedi farmacologici

Ci sono fondamentalmente due tipi di farmaci utilizzati contro l’eiaculazione precoce: gli psicofarmaci e gli anestetici.
Tra gli psicofarmaci quello che al giorno d’oggi va per la maggiore è la Dapoxetina, conosciuta anche col nome commerciale di Priligy. Il principio con cui funziona questo particolare rimedio contro l’eiaculazione precoce è che aumenta il livello della serotonina, un neurotrasmettitore prodotto dal nostro organismo. Infatti, livelli troppo bassi di serotonina rendono più difficile controllare l’eiaculazione, quindi l’idea alla base di questo farmaco è di alzarne il livello.

Funziona davvero? Gli studi dimostrano che un piccolo vantaggio c’è (si parla di una media di pochi minuti), ma bisogna fare diverse precisazioni.

Prima di tutto, devi pensare che durare di più a letto è come costruire una macchina da corsa. Una macchina da corsa è composta dal motore, dal telaio, dalla centralina, dagli pneumatici... e tutte queste parti devono essere adeguate. Se parti da una Panda e gli monti il motore di una Ferrari, certamente andrà un po’ più veloce, ma non tanto più veloce perché il telaio e le gomme non glielo permettono. Per modo che un’automobile diventi una macchina sportiva non basta migliorare un solo componente: vanno migliorati tutti. Mettere un motore più potente non è sbagliato, ma non basta!

La stessa cosa vale per l’eiaculazione precoce: la durata a letto dipende si dalla serotonina, ma dipende anche dall’ansia da prestazione, dalla sensibilità del pene, dalla capacità di controllare l’eccitazione, ecc... Se agisci solo su uno di questi elementi, la serotonina, otterrai un miglioramento minimale. Per avere una vero cambiamento devi agire su tutti gli elementi. Aumentare la serotonina non è sbagliato, ma non basta!

Ecco perché i farmaci a base di Dapoxetina offrono solo piccoli miglioramenti, cioè in media aumentano la durata di pochissimi minuti.

Non solo: la Dapoxetina è uno psicofarmaco e ha effetti collaterali anche gravi, tra cui la dipendenza. Nessuno dei rimedi farmacologici elimina le cause: tolgono solo il sintomo e appena smetti di usarli il problema torna come prima.

L’altro tipo di farmaci disponibili sono gli anestetici. Sono un rimedio locale, cioè che si applica sul pene per desensibilizzarlo. I più famosi sono i preservativi ritardanti oppure creme, gel o spray composti da una sostanza anestetica che rende meno sensibile il glande.
Purtroppo la maggior parte delle volte i rimedi anestetici non funzionano: c’è l’errata convinzione l'eiaculazione precoce dipende unicamente dalla sensibilità del glande. Di fatto non è così e te lo dimostro immediatamente.

Immagina di essere con una donna che sta stimolando il tuo pene, nella maniera che preferisci: con la mano, con la bocca, con un rapporto... però questa donna è orrenda, sporca, flaccida, trasandata ed emana un cattivo odore. Pensi di riuscire ad eccitarti? Certamente no! Anche se lei sta stimolando il tuo sensibilissimo glande sono sicuro che non riuscirà a farti eiaculare. Questo ti dimostra semplicemente che l'eiaculazione precoce non dipende solo dal glande, ma dall'insieme di tutti gli stimoli erotici: fantasie, immagini (la bellezza della tua partner), suoni (quello che ti dice, i gemiti), profumi, situazioni, quindi anestetizzare il glande non serve a nulla se non sei in grado di controllare la tua eccitazione. Ecco perchè questo tipo di rimedi non funziona quasi mai contro l’eiaculazione precoce.

Non parliamo poi del fatto che il prodotto anestetico va ad anestetizzare anche i genitali della partner, che quindi non sentirà più nulla, nemmeno nei pochi istanti in cui la riesci a penetrare togliendole anche quel minimo di piacere che le rimaneva.

Ricorda anche l’esempio della macchina sportiva: migliorare solo un pezzo della macchina non basta a renderla una vera sportiva. Così, nell’eiaculazione precoce, non basta agire solo sulla sensibilità del pene: i risultati, sempre che ci siano, saranno minimi.

Infine, ricorda che nessuno di questi rimedi farmacologici elimina le cause. Tolgono solo il sintomo e quindi appena smetti di usarli il problema torna come prima.

Ad esempio se il glande è troppo sensibile, puoi mettere una crema anestetizzante, ma quando smetti di usarla il glande è sensibile come prima. Se hai ansia da prestazione, puoi prendere un tranquillante che toglie momentaneamente l’ansia (e il desiderio sessuale), ma la volta dopo avrai l’ansia come prima perché il tranquillante non ti insegna a vincere l’ansia e non elimina le cause mentali che ti mettono in agitazione.

I farmaci sono utili solo per un breve periodo per dare un momentaneo sollievo, ma contemporaneamente devi fare un lavoro cognitivo-comportamentale per eliminare le vere cause.


Integratori e rimedi naturali contro l’eiaculazione precoce

Internet è invaso da ogni tipo di pillole e integratori per aumentare la durata. Stando alla descrizione dei venditori, ciascuna di queste pillole è il rimedio definitivo: “è diverso da tutti gli altri ed è l’unico che funziona perché basato su una miscela di erbe naturali senza effetti collaterali studiate da un notissimo laboratorio tedesco o svizzero”. Avrai letto decine di descrizioni come questa.

Il punto è che questi integratori hanno tutti una cosa in comune: non funzionano!

Non funzionano perché attualmente la scienza non ha ancora trovato un integratore che risolve il problema dell’eiaculazione precoce.

L’unica eccezione è la Griffonia, ma bisogna fare diverse precisazioni: la Griffonia è una pianta che ha una blanda capacità di alzare la serotonina. Il principio è lo stesso della Dapoxetina, di cui abbiamo parlato poco sopra, ma il suo effetto è di qualche decina di volte meno potente del farmaco.
Ora, se ti ricordi cosa abbiamo detto riguardo alla Dapoxetina, alzare la serotonina è utile ma non basta. E se già uno psicofarmaco potente come la Dapoxetina ha un’azione minimale, un integratore che è molto molto meno “potente” non fa praticamente nulla.

E’ sbagliato assumere la Griffonia? No, ma da sola semplicemente non basta, non fa nulla. Ha senso solo come piccolo aiuto aggiuntivo se già stai seguendo un training per il controllo dell’eiaculazione.

Ma allora perché la gente continua a spendere soldi in integratori se poi non funzionano?

Perché le persone farebbero di tutto pur di trovare una soluzione che non richiede nessun tipo di sforzo. Pensare di risolvere un problema di eiaculazione precoce semplicemente inghiottendo una compressa senza pensarci più è il sogno di tutti, ma purtroppo non funziona!

Le aziende farmaceutiche fanno leva proprio su questo desiderio: sanno che le persone sono disposte a spendere tanti soldi pur di non dover mettere il minimo impegno nel risolvere il problema: spendono soldi anche se questi rimedi non funzionano, perché così possono dire a se stessi di aver cercato una soluzione e possono lamentarsi che “tanto le ho provate tutte ma su di me non funziona niente!”.

In realtà i rimedi che funzionano esistono eccome e sono anche estremamente efficaci, ma prevedono un minimo di impegno e la disponibilità a mettersi in gioco per essere usati.


Intervento chirurgico

I rimedi chirurgici contro l’eiaculazione precoce hanno tutti la funzione di ridurre la sensibilità del pene. Ci sono fondamentalmente tre tipi di interventi:

  • Postectomia parziale
  • Circoncisione classica
  • Circoncisione con neurotomia glandulare

Nella postectomia parziale viene tolta solo una parte del prepuzio, cioè della pelle che copre il glande (più comunemente, la cappella). Questo intervento viene fatto soprattutto quando si fa fatica a scoprire il glande e quindi una buona igiene intima risulta difficile e dei tre è quello che centra meno col problema dell’eiaculazione precoce.

Nella circoncisione totale viene tolta tutta la pelle che ricopre il glande. In questo modo il glande resta sempre scoperto e così tende a desensibilizzarsi.

Nella circoncisione con neurotomia glandulare, oltre a togliere il prepuzio vengono anche recise alcune fibre nervose che trasportano gli stimoli tattili al glande. Il glande perde così la sensibilità.

Questi interventi si fanno in day hospital con anestesia locale e si possono riprendere le attività sessuali 1 mese circa dopo l’intervento.

I rimedi chirurgici funzionano?

La realtà è che non funzionano quasi mai e la ragione è molto semplice: questi interventi hanno la funzione di togliere sensibilità al pene: è esattamente come usare uno dei prodotti anestetici di cui abbiamo parlato prima, con la differenza che con l’intervento il pene è desensibilizzato sempre, mentre con gli anestetici è desensibilizzato solo quando metti il farmaco o il preservativo.
Ti ho già descritto perché i prodotti anestetici non funzionano quasi mai:

  1. Ridurre solo la sensibilità non basta: ricorda l’esempio della macchina da corsa e della “donna orrenda"
  2. Non sono una cura definitiva al problema: appena smetti di usarli la sensibilità torna come prima.

Ed esattamente per le stesse ragioni anche i rimedi chirurgici per l’eiaculazione precoce non funzionano quasi mai. Per avere un’ulteriore conferma basta leggere online le testimonianze di chi si è sottoposto all’intervento. Non c’è quasi nessuno che racconta di aver risolto il problema: quasi tutti descrivono la loro delusione dopo l’intervento con l’aggravante che ora provano anche meno piacere.


Rimedi dei finti esperti

Se sei arrivato a questo articolo significa che hai fatto alcune ricerche su internet riguardo ai rimedi sull’eiaculazione precoce e sicuramente ti sarai imbattuto in tantissimi siti, blog e riviste, che parlano di un paio di semplici rimedi per durare di più. Il più gettonato consiste negli esercizi Kegel per i muscoli pubo-coccigei, detti anche muscoli dell’amore. In pratica sono esercizi di rinforzo del pavimento pelvico e vengono presentati come il rimedio sicuro contro l’eiaculazione precoce. Ora, non c’è nulla di sbagliato in quegli esercizi, ma certamente non bastano per risolvere un problema di eiaculazione precoce.

Sarebbe come dire che per imparare a diventare un bravo calciatore basta fare gli esercizi per gli addominali: certo che gli addominali sono importanti e vanno fatti, ma non puoi minimamente pensare di diventare un bravo calciatore facendo solo quelli!

Sfido chiunque a dimostrarmi che è riuscito a risolvere un problema di eiaculazione precoce usando solo quel rimedio!

Un altro dei consigli che spesso scrivono sui siti è di rimanere tranquillo e goderti il sesso... eh grazie... bel consiglio, ma mica uno lo riesce a fare a comando! Per questo servono dei rimedi cognitivi che ti fanno capire cosa ti mette in ansia e ti aiutano poi ad eliminare quell’ansia.

Ma perché tutti parlano di questi rimedi se poi nella pratica non funzionano?

Perché sono scritti da persone che si credono di essere esperti solo perché hanno letto alcuni articoli sull’EP, ma in realtà non hanno mai provato a mettere in pratica quello che dicono, né hanno nessuna esperienza concreta nell’aiutare le persone a risolvere questo problema. Vedono che tutti i siti parlano degli esercizi Kegel e si dicono: “se lo scrivono tutti sarà vero” e così li spacciano anche loro come il rimedio contro l’eiaculazione precoce, anche se non li hanno mai provati, creando grandi aspettative e poi delusioni in chi prova solo quelli.


Rimedi che funzionano davvero: cognitivo-comportamentali

Non deve spaventarti il nome complicato di questa soluzione per aumentare la durata: di complicato c’è solo il nome dato che si tratta di metodi e tecniche molto semplici che tutti possono mettere in pratica.

Questi rimedi funzionano in due passi:

  1. Nel primo passo devi riconoscere che cosa alimenta il problema: ad esempio accorgerti quando ti stai masturbando in modo errato (rapidamente, per “svuotarti”), a quando stai pensando con ansia al problema, a quando rimandi la soluzione del problema per paura di affrontarlo, conoscere i livelli di eccitazione e accorgerti quando il corpo ti manda certi segnali, ecc... Questa è la parte “cognitiva”, cioè prendere consapevolezza delle cause del problema e accorgerti quando queste accadono.
  2. La parte “comportamentale” è quella di adottare gli opportuni comportamenti per correggere il problema: ad esempio usare la masturbazione come mezzo per imparare a durare di più, utilizzare tecniche per eliminare l’ansia, aumentare in modo naturale la serotonina con opportuni accorgimenti alimentari e di stile di vita, utilizzare le tecniche per controllare l’eiaculazione quando il corpo ti manda i segnali che l’eccitazione aumenta troppo rapidamente.

Capisci anche tu che questi sono gli unici rimedi che offrono una soluzione vera e definitiva, perché eliminano tutte le cause del problema. Questi rimedi sono un vero e proprio training per controllare l’eiaculazione e durare di più a letto e funzionano in 4 passi:

  1. Eliminare l’ansia da prestazione e tutti i pensieri negativi che ti mettono in agitazione prima di un rapporto sessuale, come la paura di fare brutta figura o di deluderla un’altra volta. Infatti l’ansia è uno dei fattori che accelera di più l’eiaculazione.
    E’ possibile eliminare l'ansia? Si, utilizzando lo stesso training mentale che usano gli sportivi di alto livello. Quando uno sportivo si appresta ad una finale, è possibile che la sia intera carriera dipenda dal risultato di quella gara. Per il risultato della gara è fondamentale che mantenga la calma e non si faccia prendere dall’ansia per questa cosa. Allo stesso modo, in un incontro intimo, la soddisfazione di una ragazza dipende dal “risultato” del rapporto sessuale: il tipo di ansia è lo stesso e si possono usare le stesse tecniche mentali che usano gli sportivi.
  2. Desensibilizzarti dagli stimoli erotici, cioè fare in modo che qualunque tipo di stimolazione, non solo quella fisica sul pene, ma anche quella visiva (vedere la tua partner nuda), uditiva (sentire i suoi sospiri), olfattiva (il suo profumo) ed emotiva (il coinvolgimento con lei, la situazione erotica…) non ti facciano perdere il controllo. Questo si può ottenere con un esercizio specifico che ti insegna dapprima a riconoscere il tuo livello di eccitazione e poi ad utilizzare opportune tecniche per abbassarlo quando si sta alzando troppo.
  3. Training dei muscoli pubo-coccigei, quei muscoli che si contraggono durante l’eiaculazione, che non va per nulla fatto come si legge in giro nei siti dei finti esperti! Lo scopo di questo training è quello di non fare contrarre quei muscoli, perché finché non si contraggono non eiaculerai. Non si tratta quindi dei classici esercizi Kegel che tutti propongono come rimedio al problema (ma nessuno ha mai risolto con quelli), bensì sono esercizi di controllo e rilassamento.
  4. Incremento naturale dei livelli di Serotonina. Anziché assumere farmaci come la Dapoxetina che aumentano temporaneamente ed in modo artificiale il livello di serotonina, è possibile favorire il naturale incremento della serotonina nel proprio organismo, adottando particolari accorgimenti alimentari (cioè togliendo i cibi che abbassano la serotonina e aggiungendo quelli che la incrementano) e di stile di vita.

Quando questi 4 passi vengono completati, l’organismo (cioè il corpo e la mente) sono in condizione di poter controllare l’eiaculazione e quindi, potenzialmente, di riuscire a durare quanto si vuole.

Si possono compiere questi 4 passi aiutati da un counselor o da uno psicosessuologo che ti guidano in una serie di sessioni a sviluppare quelle capacità. In alternativa è possibile svolgere questi passi in autonomia guidati da appositi programmi di training come il corso Durare di Più.


Mai trascurare un problema di eiaculazione precoce troppo a lungo. Troppo spesso i ragazzi convivono con questo problema per mesi (o a volte anche anni) senza fare nulla per migliorare la situazione. Trascurare il problema di eiaculazione precoce non fa che alimentare il problema e peggiorare la situazione: purtroppo questo problema non si risolve da solo, aspettando. Più tempo ti trascuri e più sarà difficile risolvere il problema perché si sarà radicato in te sempre di più. Quindi, qualunque sia la strada che vuoi provare, agisci SUBITO senza perdere altro tempo!

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